Fatturazione elettronica: un primo bilancio

FatturazioneElettronica2Il 2015 è stato un anno di grandi novità e di cambiamenti per le Pubbliche Amministrazioni e per tutte quelle imprese che lavorano con esse. A partire dal 31 marzo 2015, infatti, è entrato in vigore l’obbligo di emettere fatture elettroniche nei confronti di tutte le Pubbliche Amministrazioni.

Nello stesso tempo, è diventato realtà il divieto assoluto per le P.A. di procedere a pagamenti (anche parziali) di importi fatturati con il tradizionale sistema cartaceo. Le aziende e le Pubbliche Amministrazioni si sono dovute ben presto adeguare alle nuove regole e alle procedure previste dalla Legge per la fatturazione elettronica.

Le basi verso una più completa digitalizzazione delle imprese e delle attività delle Pubbliche Amministrazioni sono state gettate, seppur con qualche iniziale difficoltà. L’adeguamento alle nuove procedure di emissione, invio ed archiviazione delle fatture elettroniche non è stato del tutto semplice per alcune imprese e Pubbliche Amministrazioni. Ma a distanza di alcuni mesi dall’introduzione del citato obbligo, i dati sembrano essere comunque molto incoraggianti.

LA FATTURAZIONE ELETTRONICA: UN PRIMO (PROVVISORIO) BILANCIO


Il processo di fatturazione elettronica è in costante crescita e, stando ai primi dati, sono sempre di più quelle imprese che decidono di emettere fatture elettroniche anche nei confronti di privati (ovvero nei casi in cui non sussiste un vero e proprio obbligo di legge).

E i dati sono incoraggianti. Sono stati divulgati qualche mese fa i primi dati relativi all’emissione delle fatture elettroniche da parte delle imprese italiane. Ebbene, dai dati pubblicati si evince che il volume e il numero delle fatture elettroniche “smistate” dal Sistema di Interscambio (SDI) è aumentato diventando davvero rilevante.

Si parla di oltre 2.700.000 fatture elettroniche gestite dal Sistema di Interscambio solo nel mese di ottobre 2015. Di queste fatture, soltanto il 5,4% (ovvero meno di 150.000 fatture elettroniche) sono state rifiutate dal Sistema a causa di errori nella compilazione. Questi dati testimoniano che le imprese stanno acquisendo familiarità e “dimestichezza” con il sistema per la creazione e l’emissione delle fatture elettroniche.
Incoraggianti sono anche i dati pubblicati da Unioncamere: sono oltre 252mila le fatture elettroniche che sono state compilate e creare attraverso il servizio gratuito online di fatturazione elettronica gestito da Unioncamere.