Filosofia e tipologie dei massaggi orientali

I massaggi di provenienza orientale, più di qualunque altro tipo di massaggio, considerano la persona come entità costituita da due componenti indivisibili e strettamente connesse fra loro in equilibrio: il corpo e la mente. La filosofia orientale alle spalle è infatti quella di intervenire sul corpo con le mani e da lì, agire sulla mente e sullo spirito. Il connubio funziona ed è reale e tangibile il benessere spirituale a seguito di un massaggio.

Il ricevente ne esce rigenerato, la sua parte fisica è rilassata, i nodi di tensione vengono sciolti, la sensazione è quella di irrobustimento e di avere la consapevolezza di sé e di ogni parte del corpo; la mente e lo spirito sono leggeri, elevati e il soggetto è avvolto da positività e rilassatezza. A seguito di un massaggio si ha la sensazione di essere più forti e pronti ad affrontare il mondo e, non meno importante, ci si sente parte di esso come esseri viventi, della natura, dell’universo.

Non per niente il massaggio è probabilmente la più antica forma di terapia curativa medica e affonda le sue radici nella notte dei tempi. Nel corso dei millenni si è distinto in diverse tipologie in base alle tecniche, allo scopo e alla zona del mondo in cui è stato praticato. Lo scopo dei massaggi è comunque comune ed è quello di portare benessere, rilassamento e positività nella persona a cui viene praticato.

Le caratteristiche

Le tipologie di massaggio sono diverse, così come le loro caratteristiche: c’è lo Shiatsu, il massaggio Ayurveda, quello Tantra, quello di tipo Thailandese: in massaggiorientali.biz sono presentati in modo dettagliato, dalle origini al modo con cui vengono effettuati. Come già detto, ognuna di queste tipologie ha caratteristiche diverse, che seppure apparentemente minime cambiano decisamente il tipo di intervento: se la pressione viene effettuata con l’utilizzo delle dita sui cosiddetti punti vitali parliamo di digitopressione. Se invece è previsto un contatto il più esteso possibile fra le mani e il corpo del paziente con i palmi delle mani, si parla di massaggio sensoriale avvolgente. Alcune forme di massaggio associano all’uso delle mani l’aromaterapia, per intensificare il coinvolgimento del soggetto.

I massaggi d’oriente hanno sfumature di risultato differenti fra loro:

  • Il trattamento giapponese prevede un percorso di benessere a partire dall’esterno del corpo, agli organi interni per chiudersi con un coinvolgimento della mente, l’organismo risulta ricaricato di Ki, ovvero di energia vitale;
  • il trattamento indiano è perfetto per liberarsi dalla stanchezza, per rilassare i muscoli e per sconfiggere i sintomi dello stress, infondendo attraverso gli odori essenziali e la pressione delle mani positività e pace, per una maggiore consapevolezza di sé e del proprio posto nell’universo; si influisce anche sulla sfera dei sensi del soggetto, sia fisici sia quelli di percezione; il paziente ne esce quindi più sicuro di sé, consapevole e pronto ad affrontare il mondo.
  • il trattamento Thai dona una generale sensazione di leggerezza: il corpo si sente robusto ed elastico e la mente di conseguenza si eleva a spirito emotivo.

Le tecniche possono prevedere l’utilizzo di strumenti oppure il trattamento può essere fatto con il solo utilizzo delle mani. I massaggi prevedono perlopiù la palpazione semplice, senza l’utilizzo di alcuno strumento, affinché vi sia anche uno scambio di energia fra il massaggiatore e il paziente cui viene effettuato il massaggio.

Premesse per un buon massaggio: ambiente adatto e persone predisposte

Per una buona riuscita del massaggio è strettamente necessario che vi siano le condizioni adatte: l’ambiente deve essere accogliente e rilassante, ampio e ben areato, pulito, in assenza di rumori molesti e di luci troppo aggressive, l’attenzione deve essere concentrata sul paziente, non ci devono essere altre distrazioni perché si deve instaurare un contatto fra le persone presenti in quella stanza. Fra paziente e massaggiatore deve esserci un rapporto di fiducia in quel momento, in modo che i corpi siano pronti da un lato a trasmettere amore e influenza positiva e dall’altro aperto per accogliere al meglio la terapia del massaggio. In assenza di queste condizioni probabilmente non ha nemmeno senso sottoporsi ai massaggi, perché la componente psicologica è fondamentale, dal momento che la filosofia alle spalle della pratica vede spirito e corpo strettamente connessi.

Il massaggiatore è essenziale sia perfettamente a suo agio, comodamente abbigliato e fresco, libero da accessori che possono dare fastidio alla pratica o al paziente. Le essenze utilizzate devono rispondere alle esigenze e al gusto della persona che riceve il trattamento, ma anche di chi lo fa poiché, come detto, deve essere a suo agio.

I massaggi, come ci insegnano le antiche filosofie orientali possono anche essere una pratica da fare in coppia, in questo caso i massaggiatori saranno ovviamente due, uno per ogni paziente. In questo caso è necessario che fra i quattro vi sia sintonia e coinvolgimento, in modo che tutti si sentano a proprio agio.