PiscinaFuoriTerra.jpgNon c’è niente di più fastidioso, quando hai finalmente un momento per concederti un sospirato bagno in piscina, di trovare l’acqua della struttura torbida e di uno sgradevole colore verdognolo. Immagina: sei già pronto, costume e infradito, ti avvicini all’impianto assaporando il momento del tuffo, ma quando arrivi a bordo vasca non riesci nemmeno a vedere il fondo!

Una vera seccatura. Prima di ricorrere subito a metodi drastici lunghi e costosi, leggi questo articolo e scopri come porre rimedio.

 

L’acqua torbida in piscina: da cosa è causata?

Quasi sempre l’acqua torbida e poco trasparente di un impianto è dovuta ad una disinfezione insufficiente. A volte basta poco per sbagliare il dosaggio dei prodotti chimici o dimenticarsi di analizzare i valori di cloro e pH. Altre cause potrebbero essere i filtri poco puliti oppure lo skimmer o la canalina di sfioro intasati. La corretta igiene della piscina è fondamentale per assicurare una balneazione sicura e per mantenere il buono stato dell’acqua: ecco perché le operazioni di manutenzione ordinaria sono così importanti. Ci sono dei casi, però, che nonostante tutte le nostre attenzioni e la cura, l’impianto si sporca lo stesso. Succede a causa di forti venti o temporali improvvisi. Per fortuna, prima di svuotare la vasca, esiste un’alternativa più economica e ugualmente efficace: il trattamento d’urto.

 

Il trattamento d’urto come rimedio all’acqua torbida

Si chiama anche superclorazione o trattamento shock ed è una disinfezione approfondita della struttura che consente di ossidare anche i batteri più minuscoli, in modo che i filtri riescano a catturarli e trattenerli. Di solito viene utilizzata a inizio e fine stagione, prima di partire per le vacanze o quando l’impianto è rimasto inutilizzato per un lungo periodo. Ma all’occorrenza torna utile per risolvere problemi come la proliferazione di alghe e la comparsa di macchie sul rivestimento interno della struttura.

Per effettuare un trattamento d’urto si procede così:

  • Innanzitutto controlla i filtri, i prefiltri e gli skimmer (o, a seconda, il bordo sfioratore) e provvedi a ripulirli da residui e detriti.
  • Porta il livello del pH a 7 utilizzando appositi prodotti e seguendo le indicazioni riportate sulla confezione. Questo favorisce l’ossidazione dei microrganismi e rende più efficace il trattamento.
  • È il momento di versare il disinfettante in piscina. Segui attentamente le istruzioni e sii molto cauto quando maneggi queste sostanze a base di cloro.
  • Lascia in funzione l’impianto di filtrazione per 24 ore e poi, controlla e riporta il livello del pH nei range ottimali (compreso tra 7,2 e 7,4).
  • Accendi per altre 24 ore l’impianto di filtrazione. Prima di tuffarti, infine, verifica che il valore del cloro libero non superi 1,0 ppm.

La migliore soluzione contro i problemi come macchie e acqua torbida è la prevenzione. Per questo poni sempre grande attenzione alle attività di manutenzione ordinaria e svolgile con cura. In particolare ricordati di pulire i filtri, gli skimmer o la canalina di sfioro, controllare e correggere i valori di cloro e pH, ripulire pareti e fondo vasca con i robot pulitori o la scopa puliscifondo, e chiudere l’impianto quando non viene utilizzato.

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Di Grey