L’honokiolo è una sostanza estratta dalla corteccia di Magnolia officinalis, albero originario dell’Asia e dell’Himalaya (ma si trova anche nel nord e centro America), che appartiene alla farmacopea cinese da oltre venti secoli. Studi più recenti hanno confermato gli effetti terapeutici di questo fito-derivato, che insieme al magnololo, dà alla pianta il suo inconfondibile profumo e agisce come ansiolitico e antiossidante. La magnolia, che deve il suo nome al botanico francese Pierre Magnol, fa parte delle Magnoliacee, una famiglia particolarmente “numerosa” e antica, che comprende circa 80 specie. Non a caso sono considerate quasi piante preistoriche. Alcuni fossili riconducibili alle Magnoliacee, infatti, risalgono addirittura a 95 milioni di anni fa, e la maggior parte delle sostanze interessanti dal punto di vista terapeutico è concentrata nella corteccia. La medicina popolare attribuisce alla corteccia di magnolia proprietà sedative, antiossidanti, antispastiche, antibiotiche e antinfiammatorie. Il merito è di due composti: il Magnololo e l’Honokiolo.

Quest’ultimo tuttavia, è quello che ha attirato maggiormente l’attenzione degli studiosi. Il Magnololo è un lignano che si trova nella corteccia della Magnolia Officinalis (in quantità molto minore nella altre specie della famiglia). Alcune ricerche ne avvalorano le proprietà anti-osteoporosi e antifungine. Inoltre sembra agire anche sul recettore GABA (acido y-amminobutirrico), il più importante neurotrasmettitore inibitore nel sistema nervoso centrale. La sua funzione, infatti, è di rallentare l’attività cerebrale, riducendo l’ansia e lo stress.

Non a caso viene definito come il neurotrasmettitore della calma e del rilassamento. L’onochiolo o honokiolo, è anch’esso un lignano, e viene estratto dalla corteccia, dai semi e dalle foglie degli alberi appartenenti alla famiglia delle Magnolie (non soltanto dalla Magnolia Officinalis come il magnololo). Questo composto vanta un notevole potere antiossidante, antimicrobico, antinfiammatorio e ansiolitico, sempre per un’attività sul recettore GABA. Quando i livelli di questo importante neurotrasmettitore sono bassi, infatti, ci si sente stanchi, ansiosi e particolarmente sensibili agli stimoli esterni. Il GABA inoltre, condiziona l’attività cerebrale aumentando le onde alfa, che sono associate a uno stato di rilassamento, e diminuendo le onde beta, che al contrario sono correlate all’ansia e allo stress. Una disfunzione dei livelli di GABA, solitamente, sono da attribuire a uno stile di vita scorretto, caratterizzato dalla mancanza di sonno, una cattiva alimentazione, troppa caffeina e stress eccessivo.

In questi casi, è opportuno adottare uno stile di vita più sano e affidarsi all’aiuto di integratori naturali a base di Honokiolo, che possono offrire un valido supporto.

 

Di Grey